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Una lettera di Charles Dickens finisce all’asta ma è un falso.

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Anche il buon Charles fin dalla sua morte ha subito la costante falsificazione di ogni suo scritto ed autografo, dai libri alle lettere, in un mercato sempre fecondo.

Centottantatre anni prima che finisse in una casa d’aste neozelandese, l’autore Charles Dickens inviò una lettera a un “caro amico”… Oppure no?

Una nota casa d’aste ha dovuto ritirare una lettera del grande Charles Dickens dall’asta, che avrebbe potuto raggingere potenzialmente il valore di decine di migliaia di euro, dopo che un esperto ne ha messo in dubbio la sua autenticità.

Il collezionista di Lower Hutt, Des Schollum, che possiede una delle più grandi raccolte di lettere private in Nuova Zelanda, ha scoperto che che la lettera “originale” di Dickens al suo amico John Forster, che doveva essere messa all’asta a dicembre, era chiaramente un falso.

Scholumm di fronte al documento che mette a confronto a sinistra la presunta lettera dell’asta e a destra un’autentica lettera di Dickens.

Art + Object ha confermato di aver ritirato l’oggetto dalla sua imminente asta dopo aver indagato sulle affermazioni di Schollum e aver informato il venditore delle sue conclusioni.

Il mese scorso, la casa d’aste aveva annunciato di voler mettere all’asta la lettera, datata 11 dicembre 1837.

La lettera, presumibilmente scritta da Charles Dickens, che doveva essere venduta all’asta ad Auckland entro la fine dell’anno.

Pam Plumbly, consulente di libri rari di Art + Object, ha riferito che la famiglia in possesso della lettera l’aveva acquistata negli anni ’30 e da allora era conservata in soffitta (argh argh). Conservata all’interno della copertina di un libro di Dickens.

L’uomo che l’aveva conservata per decenni ha pensato che i suoi figli potessero interessarsene (e lucrarne). Poiché non erano collezionisti, la famiglia aveva deciso di venderla, ha detto Plumbly.

La lettera inizialmente sembrava autentica sia per la casa d’aste che per la famiglia. Era leggibile, datata non molto tempo dopo che Dickens aveva terminato i suoi ‘The Pickwick Papers’ e non era molto danneggiata per l’età.

In esso, l’autore parlava di copie rilegate di “Pickwick” ed è firmata, “dal tuo caro amico” prima della firma presumibilmente appartenente a Dickens.

Schollum colleziona da più di 40 anni e gran parte di quel processo consiste nell’autenticare i documenti che gli giungono in possesso. Dopo aver esaminato attentamente la lettera dell’asta, ha sentenziato che “chiaramente non era scritta da Dickens”.

“Lo stile di scrittura è totalmente diverso. A un occhio inesperto la firma sembra autentica, ma se paragonata a una vera firma Dickens, le differenze diventano evidenti: la complessità della firma autentica di Dickens è chiaramante enorme “.

LA Lettera falsa con la firma di Dickens chiaramente semplificata.

Schollum ha anche scoperto lo stesso identico testo in una lettera quasi identica venne messo all’asta nel Regno Unito, come riportato in un articolo del 2013 .

“Sospetto che lil falsario sia lo stesso della lettera che veniva proposta ad Auckland. Si nota come abbia provato due diversi stili di firma. “

Anche se la famiglia aveva conservato la lettera di Auckland per decenni, i falsari di lettere di Dickens lavorano da più di cento anni 🙂 , ha detto Schollum.

Lettera autentica in possesso di Schollum notare la firma di Dickens.

E’ interessante notare che mentre gli investigatori possono essere sicuri al 99% dell’autenticità studiando gli stili di scrittura delle lettere, la carta e le combinazioni storiche, non vi è mai una garanzia al 100% a meno che si abbia visto la persona stessa che la scrive di fronte a voi.

Altra firma autentica di Dickens.

Plumbly ha affermato che la casa aveva conservato religiosamente la lettera in carta velina priva di acidi in una scatola d’archivio prima della sua vendita programmata. Tuttavia, dopo averlo ritirato ufficialmente dalla lista dell’asta verrà restituita ai propietari,

La famiglia è rimasta di stucco nell’apprendere che la lettera che avevano conservato per così tanti anni era un falso, ha riportato Plumbly.

Art + Object doveva anche mettere all’asta un volume dall’edizione di Charles Dickens che contiene una lastra d’acciaio originale utilizzata per la stampa delle illustrazioni delle prime edizioni.

Schollum conferma che le lettere autentiche di Dickens possono essere vendute tranquillamente ad oltre 20.000 dollari.

Salute Confratelli!